Visualizzazione post con etichetta La gerla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La gerla. Mostra tutti i post

domenica 6 agosto 2023

" Il bosco dei faggi " di Salvina Alba, ovvero come è facile perdersi nel cammin di nostra vita...

 




Il protagonista de “Il bosco dei faggi” è Alain, battezzato così dalla madre perché era una fan di Alain Delon. Incontriamo Alain in un momento non particolarmente felice della sua vita: la mamma è morta recentemente, e il padre è immobilizzato su una sedia a rotelle. Alain ha un fratello, Roberto, e una sorella, Anna, adolescenti. Tutto il peso della famiglia ricade su Alain, che lavora come operaio alla catena di montaggio di una fabbrica automobilistica. Nemmeno l’amore della sua fidanzata Serena riesce a sollevarlo dalla depressione. 

L’unica dimensione in cui si sente a suo agio è quando scrive canzoni e canta con il suo gruppo di amici. Questi ultimi gli propongono di fare finalmente dei concerti, anzi una tournée nel mese di agosto. Alain non se la sente di lasciare la famiglia, ma poi la voglia di libertà ha il sopravvento: porta il padre e i fratelli dalla zia, e parte con gli amici. 

Purtroppo, proprio quando è lui alla guida del pulmino, esce di strada e finisce in un bosco di faggi. Mi fermo qui con il racconto, perché il romanzo ha due registri narrativi che Salvina Alba riesce a padroneggiare con eguale destrezza. 

In questa parte del romanzo, rispetto alla prima che è fin troppo realistica, l’autrice pone il protagonista con i suoi amici in uno scenario con un alto tasso di adrenalina, tanto che il libro si trasforma in un thriller psicologico con delle punte quasi horror. Il lettore rimane spiazzato ma continua a leggere con crescente curiosità per vedere cosa accadrà alla fine al gruppo di amici. 

Anche io mi sono fatta prendere dal ritmo incalzante del romanzo e dalle dinamiche interiori dei personaggi, fino alla fine del libro, dove c’è un disvelamento della realtà.

Non posso che dire brava all’autrice che è riuscita a mantenere il giusto equilibrio fra le tre parti del romanzo, rendendoci partecipi non solo dello scavo interiore che opera sul protagonista, ma regalandoci dei personaggi realistici a tutto tondo.

In conclusione un romanzo che può interessare lettori dai gusti più diversi, dato lo stile sempre scorrevole e animato, la verosimiglianza dei fatti descritti nella prima e nell'ultima parte e la parte centrale per amanti del brivido. 




" Il bosco dei faggi " di Salvina Alba è un romanzo delle Edizioni Convalle di circa 200 pagine, potrete trovarlo direttamente dall'autrice o dalla casa editrice. 




mercoledì 24 maggio 2023

" L'acqua del lago non è mai dolce " di Giulia Caminito, e di come lo studio può salvare un'adolescente.

 




La protagonista di questo romanzo è Gaia, o meglio, come viene sempre definita nel romanzo, la figlia di Antonia. La famiglia di Gaia è composta, oltre che dalla madre, dal fratello Mariano, avuto dalla madre in una relazione precedente, il padre, che è invalido sulla sedia a rotelle, dopo un incidente sul lavoro, e i due gemelli piccoli Maicol e Roberto. Il padre non gode di nessuna indennità, perché il lavoro nel cantiere era in nero e quindi è Antonia a tirare la carretta per tutti, andando a pulire scale e appartamenti. 

Dopo aver vissuto tutti quanti in un seminterrato di pochi metri quadri in periferia a Roma, viene loro assegnata la casa popolare tanto desiderata, ma nel quartiere Trieste. Qui, oltre a essere una zona troppo cara per la famiglia, tutti quanti li guardano come se fossero animali da zoo. Allora Antonia fa uno scambio di casa con una signora (espediente narrativo abbastanza inverosimile) e si traferisce con tutta la famiglia in una casa sul lago, ad Anguillara Sabazia.

Qui si svolge la maggior parte del romanzo, a parte le digressioni in cui Gaia si trova a scuola, perché la madre è convinta che la scuola media di Anguillara non sia buona e quindi iscrive la figlia a una scuola sulla Cassia, a Roma. Gaia deve sobbarcarsi due viaggi in treno e poi, quando si iscriverà al classico, in treno e bus. Tutto questo perché Antonia è convinta che la figlia possa affrancarsi da quella vita di miseria e squallore solo grazie allo studio. Nel frattempo Gaia soffre di bullismo a scuola, ma trova anche delle compagne di scorribande estive come Agata e Carlotta, e in seguito Iris. Ma non tutto è oro quello che luccica, e l’acqua del lago non è limpida come sembra: Carlotta si lascia irretire da internet inviando sue foto nude a sconosciuti e finirà per suicidarsi. 

Gaia rimuove il ricordo dell’amica, ormai è solo una macchina da studio e i voti altissimi lo testimoniano. Ma i rapporti con la madre non migliorano: si arrabbia anche quando le organizza una festa di compleanno per i suoi diciotto anni. 

Non voglio raccontare oltre perché la Caminito è molto brava a intrecciare le vite sospese di questi giovani sul lago, con le loro antipatie e le loro vendette, quando lo ritengono necessario. Sempre ricorre un legame forte fra Gaia e un’amica, dopo Agata e Carlotta ci sarà Iris e per ultima Elena, quando si iscrive all’università alla facoltà di filosofia. Ma come dice il titolo, l’acqua del lago non è mai dolce, e tutto lo studio disperato di Gaia non la porterà lontano da sua madre, nemmeno quando rientreranno nell’appartamento popolare a loro assegnato a Roma.

Ho letto questo romanzo volutamente tempo dopo il suo successo e i premi vinti, non volevo farmi condizionare, ma devo dire che la vena narrativa di Giulia Caminito è forte e sanguigna. Il libro mi è piaciuto, a parte un paio di episodi forse eccessivi nella vita di adolescenti, e anche l’ambientazione è realistica: sarà che conosco sia Anguillara Sabazia, sia la zona della Cassia dove vivo. 




" L'acqua del lago non è mai dolce " di Giulia Caminito, è un romanzo di 300 pagine edito da Bompiani, ed è disponibile in brossura, in ebook e anche in audiolibro.







mercoledì 4 maggio 2022

" Grosso guaio a Roma Sud " di Marzia Musneci, e le disavventure di due gemelli troppo sfigati.

 




“ Grosso guaio a Roma Sud ” ha dalla sua parte due caratteristiche importanti: una carica adrenalinica che non cede mai, e i personaggi creati con passione e grande ironia da Marzia Musneci. Partiamo dai due protagonisti: Ezechiele detto Zek e Samuele detto Sam, due gemelli congiunti, cioè siamesi, orfani di madre. 

Sono due mezzecalzette come delinquenti, vivacchiano sotto gli ordini di Chick Lanzetta, il piccolo boss del quartiere. Quest’ultimo gli ordina di dare una lezione a un vecchio orologiaio, e Zek e Sam eseguono gli ordini. Poco dopo, però, l’orologiaio viene trovato morto accoltellato. E’ ovvio che qualcuno vuole scaricare la colpa sui due gemelli.

I due hanno dalla loro parte, per una volta, Nick Castillo, detto Badile. L’ispettore infatti è convinto che i due siano stata incastrati, e la pensa così anche Bob Carrezza, giornalista di cronaca nera. Aiutati da questi due, come pure dal proprietario della palestra dove tirano di boxe, Minny Morelli, e da Abdullah detto Abe e dalla sua donna Luz, Zek e Sam cercano di discolparsi, ma la situazione diventa sempre più tosta. A un certo punto sparisce anche la fidanzata dei due, Irina, che di professione fa la prostituta. 

Non si può non provare simpatia per i due sfigatissimi gemelli, così come per gli altri personaggi che cercano di aiutarli. I colpi di scena non mancano e si desidera arrivare alla fine per scoprire chi ha incastrato Zek e Sam.

Mi fermo qui perché il libro è davvero godibilissimo, e si sorride spesso davanti alle azioni incongruenti dei due gemelli, anche se il tono vira spesso verso l’hard boiled.

Ovviamente c’è il lieto fine, che del tutto lieto non è perché in seguito a dei colpi di scena clamorosi qualcuno ci rimetterà la pelle. 



" Grosso guaio a Roma Sud " di Marzia Musneci, edito da Todaro Editore, è disponibile sia in versione ebook sia in cartaceo.




martedì 12 aprile 2022

" LA PROSPETTIVA DELL'ASSASSINO " di Fabio Marricchi, una raccolta di racconti bizzarri.






Il titolo del libro non deve trarre in inganno: questa di Fabio Marricchi è una raccolta smilza e variegata di racconti abitati da persone comuni, quasi banali.  Il racconto che dà il titolo alla raccolta è uno dei miei preferiti, dove il protagonista, il lettore Walter – così viene nominato dall’autore – legge, come fosse una mise en abyme, un racconto giallo ambientato negli anni Cinquanta. Tutto quello che gli accade sembra essere meno importante del libro, perché vuole scoprire chi sia l’assassino. Ma, nello stesso tempo, mentre girovaga per la città e per un centro commerciale, non si accorge che la storia che sta leggendo è simile a quella che sta vivendo con Paola, la sua donna. Non aggiungo altro perché il racconto è davvero particolare e il personaggio Walter, nel suo eterno girovagare quasi senza meta, è ben costruito.

Il racconto “ Scuola di periferia “ è un altro che mi ha colpito nel suo narrare la prima esperienza di un giovane insegnante di italiano. La timidezza e la mancanza di d’esperienza del giovane piano piano si trasformano in fermezza. Questo avviene quando redarguisce due suoi alunni che si sono picchiati in classe. Dalla presa di posizione del giovane, gli studenti lo riconoscono finalmente come loro professore.

Ma il racconto che ho amato di più è senz’altro “ Il macinacaffè elettrico “. Il protagonista è Alberto di quindici anni, che ha un fratello di diciassette e uno più piccolo di cinque. In famiglia la mamma lavora come infermiera e arrotonda facendo punture a domicilio e curando persone anziane. Del padre l’autore non ci svela la professione, ma solo che passa poco tempo in casa. Tutto il racconto ruota attorno alla passione del padre per ogni nuovo ritrovato tecnologico: lavastoviglie, frullatore, phon, televisore nuovo. L’ultimo ritrovato che arriva in casa è un macinacaffè , perché secondo il padre di Alberto il caffè appena macinato è tutta un’altra cosa rispetto a quello confezionato che si compra in drogheria. Attorno al macinacaffè si costruisce il rito della colazione famigliare di domenica. Prima il padre e il fratello maggiore macinano il caffè svegliando tutti, poi il resto della famiglia si alza per bere il caffè. Ed è proprio quell’oggetto quasi magico che segnerà il passaggio di Alberto all’età adulta, quando il padre se ne andrà di casa e nessuno userà più il macinacaffè.

Nell’insieme una bella raccolta di racconti con uno stile riconoscibile in tutti e personaggi verosimili anche quando sono stralunati. Forse una seconda occhiata dell’editor avrebbe giovato alla compattezza del libro, dato che – per esempio - nell’ultimo racconto si parla di cellulari, mentre nei precedenti si nominano ancora le lire.




" La prospettiva dell'assassino " di Fabio Marricchi lo potete trovare su Amazon in versione cartacea.


mercoledì 2 settembre 2020

" BERSAGLI " di Tony Kent, un avvincente legal thriller.

 




" Bersagli “ di Tony Kent è un avvincente legal thriller pieno di adrenalina. Il primo omicidio del romanzo dà i brividi al lettore e a tutta Londra: un famoso giudice in pensione viene ucciso e crocifisso  in casa sua. Poi tocca a un avvocato con lo stesso modus operandi.

L’ispettore capo Joelle Levy deve ripassare tutti i casi che le due vittime avevano in comune, e deve farlo con le poche risorse che lo stato assegna a Scotland Yard. L’obiettivo è trovare un nemico comune che sia uscito dal carcere e abbia deciso di vendicarsi di entrambi.

Durante le sue indagini la Levy incrocia la reporter tv Sarah Truman e il suo compagno Michael Devlin, un rampante avvocato di successo, entrambi con un passato doloroso alle loro spalle.

Michael Devlin sta difendendo un piccolo gangster, accusato di duplice omicidio, della cui innocenza è fermamente convinto. Deve quindi impegnarsi al massimo in tribunale, ma anche contemporaneamente nella ricerca dell’omicida seriale, perché questi arriva a colpire di nuovo e vicino a lui.

Il ritmo della narrazione è sempre elevato, ma è interessante anche leggere le digressioni con le quali l’autore ci spiega, in modo discorsivo, il complesso sistema legale britannico, come per esempio le differenze tra i vari barrister.

I colpi di scena sono molteplici, e l’omicida pare invincibile e inafferrabile. Non sarà per nulla facile per Joelle, Michael e Sarah riuscire a fermare il serial killer, soprattutto quando arriverà a minacciare proprio Michael e Sarah. Nello stesso tempo Michael sarà costretto a fare i conti con un’ombra nel suo passato, che risale ai tempi in cui lavorava come apprendista avvocato. 

In questo caso non tutto è bene quel che finisce bene: le ultimissime pagine del libro lasciano il lettore, giustamente, con l’amaro in bocca e con la speranza di leggere presto un terzo libro con gli stessi protagonisti. 



" Bersagli " di Tony Kent, edizioni Solferino, sono 432 pagine avvincenti, è disponibile in edizione brossurata o in ebook. 



Recensione scritta originariamente per MilanoNera e infatti la trovate anche qui

martedì 26 maggio 2020

" Lezioni di disegno " di Roberta Marasco, e i segreti di una famiglia.










E' un bel romanzo corale " Lezioni di disegno " di Roberta Marasco, nel quale impariamo a conoscere Julia, Olga e Anna  subito dopo la morte della loro madre Gloria. Quattro donne e se già sarebbe difficile il rapporto fra le sorelle, qui le differenze caratteriali hanno sempre impedito una comunicazione diretta e sincera fra loro e la madre. Le tre sorelle si incontrano nella casa di Pedralbes, dove avevano vissuto con i genitori e dove è morta la madre. Alle tre sorelle si aggiunge April, che dalla madre Olga ha preso l'insofferenza per le regole e l'impulsività. 

La casa deve essere venduta e Julia, che dopo l'ennesimo rapporto sentimentale finito si ritrova senza casa e senza lavoro, si prende l'incarico di impacchettare tutti gli oggetti che erano appartenuti alla madre. La sorella Anna è troppo impegnata con le cene di lavoro del marito, Olga è indifferente, solo la nipote April le dà una mano.

Improvvisamente compare una foto, lasciata sul tavolo da una donna che ha fatto parte della vita di Gloria quando era giovane. Da quella foto Julia comincia a indagare per scoprire se la madre avesse avuto un segreto portato nel cuore fino alla morte. E questo segreto esiste, o meglio esisteva, e questa scoperta apre a Julia il mondo nel quale viveva la madre prima della nascita delle figlie: la Spagna post-franchista, le manifestazioni, la repressione. 

E' molto bello questo alternarsi fra i momenti i cui le sorelle e la nipote interagiscono, a volte litigano anche, e lo scorrere come un film della vita della madre. Il segreto che Julia riesce a scoprire è però legato a una rinuncia, che alla fine ricongiunge gli animi delle tre sorelle. 

A comprendere che la madre non era solo bon ton, bei vestiti e freddezza, a questo serve il segreto svelato, ma che c'era anche un'altra madre, e la chiave per scoprirla era proprio sotto gli occhi dell'intera famiglia, nel quadro dipinto dalla madre e appeso in salotto, sopra il tavolo da pranzo.

E' un bel romanzo questo della Marasco, che si legge con piacere per lo stile scorrevole, a tratti romantico ma mai zuccheroso o patetico. Un tentativo ben riuscito di scavare nella psicologia di cinque donne che hanno lottato e lottano per la loro indipendenza in tempi tanto diversi, ma sempre sullo sfondo della bellissima Barcellona.


" Lezioni di disegno " di Roberta Marasco, 288 pagine, Fabbri editore, disponibile sia in cartaceo sia in  ebook.








mercoledì 20 maggio 2020

" Per sapere la verità" di Maria Masella, e di come si uccidono i matematici.






Un noto professore universitario di matematica viene trovato morto in casa sua e l'indiziata principale è la moglie, che è stata la prima a scoprire il cadavere. Prende così l'avvio " Per sapere la verità " di Maria Masella, scritto dall'autrice alla fine degli anni '80 e poi rieditato e proposto ai lettori dagli Fratelli Frilli Editori qualche anno fa. 

Per prima cosa il romanzo non ha sofferto il passare degli anni, anzi, la mancanza di cellulari e pc e una certa patina di bon-ton in tutti i protagonisti lo rendono molto gradevole da leggere. 

Il romanzo è ambientato a Genova, e chi la conosce o ci vive vi troverà molti scorci ritratti. Lo stile di Maria Masella è classico, nel senso migliore del termine, e viene utilizzato per creare un giallo psicologico che è da una parta avvincente, con una suspence adeguata, dall'altra si sofferma a ragionare sul matrimonio, e non solo su quello della vittima, e in genere sui rapporti umani.

Si prova una immediata simpatia per la protagonista, anche quando, avanzando nelle pagine, sembra sempre più probabile che sia lei l'assassina. Stanca di essere cornificata dal marito, un uomo geniale, simpatico, sportivo, bello, ricco, mentre lei è solo una mediocre, in tutti i sensi, insegnante di matematica alle superiori.

Ma il commissario incaricato delle indagini ha pazienza nel seguire i suoi tergiversare e le sue amnesie, e si arriverà così al colpevole che non vi svelo.

Una bella scoperta Maria Masella, che sapevo essere brava scrittrice di gialli. Questo è il suo primo che leggo ma non sarà certo l'ultimo.




" Per sapere la verità " di Maria Masella, Fratelli Frilli Editori, 216 pagine da leggere in ebook o cartaceo.




domenica 19 aprile 2020

" Parlami di lei " di Francesco Lisa, una storia romantica con una tematica seria.

Ho deciso di aggiungere una nuova categoria ai libri di cui vi parlo, anzi vi scrivo, quindi da oggi troverete il tag “La gerla”. Che cosa andrà sotto questa etichetta? Una miscellanea di libri che non saranno mai le ultime uscite, ma libri pubblicati tempo addietro, libri che magari non hanno avuto abbastanza successo o pubblicità ma a me sono piaciuti, opere di autori esordienti, magari poesie e classici evergreen. Di tutto un po’, insomma, ma fuori dagli schemi, sono aperta ai suggerimenti come sempre. Che ve ne pare di quest’idea?
Intanto tiriamo fuori subito dalla gerla 



“ Parlami di lei “ di Francesco Lisa, Edizioni Convalle.





Questo romanzo smilzo dalla copertina bellissima (il bambino è il figlio dell'autore), mi ha letteralmente "chiamato" allo stand della CE, durante più Libri più Liberi, mentre Stefania Convalle, la deus ex machina delle Edizioni Convalle, mi indirizzava verso altri libri. Ma io ho preso questo, ho conosciuto l'autore e ora, a distanza di qualche mese, l'ho letto e ve ne scrivo.

" Parlami di lei " di Francesco Lisa è innanzitutto la storia di un grande amore, l'amore del giovane protagonista, Antonio, per la sua terra d'origine, la Sicilia. La vicenda si svolge durante le vacanze estive, quando il giovane rientra con i genitori in Sicilia, partendo da Genova. Nel piccolo paese dove è diretto troverà tutto: gli amati nonni, la fidanzata Elena, gli amici: ho amato molto questa narrazione, perché anche io per anni, partendo dal nord, ho trascorso le mie vacanze nel paese di origine dei miei nonni in Puglia, e ho riscoperto sensazioni molto simili. 

Sono giorni spensierati, di gite e di bagni nel mare, di passeggiate (e altro) con la fidanzata Elena. Giorni in cui Antonio si sente la persona più amata della terra: dai genitori, dai nonni, dalla fidanzata, dagli amici, persino i genitori della fidanzata si sono affezionati a lui. 

C'é solo un particolare che lo turba: un incubo che lo perseguita, e che scopre in seguito essere legato a un luogo che esiste davvero nella campagna del suo paese. 

Non aggiungo altro per non fare spoiler, ma il romanzo ha uno stile fresco, aggraziato, le parole in dialetto siciliano nulla tolgono allo stile, anzi rendono l'atmosfera al meglio. Forse un'aggettivazione meno estatica nei confronti della fidanzata sarebbe stata gradita, ma all'amore non si comanda...

L'unico vero neo, a mio parere, è lo squilibrio di pagine fra la parte allegra, giocosa, goliardica della vacanza e la parte finale seria, quando Antonio capisce il senso dell'incubo. 

Devo però dare atto all'autore di aver trattato un tema importante e attuale in modo attento e senza cadere nel patetico. Capirete di quale tema si tratta leggendo il romanzo...














sabato 7 marzo 2020

“Che cosa hai fatto, Lizzie Borden?” di Sarah Schmidt, o della famiglia perfetta.








" Che cosa hai fatto, Lizzie Borden? " il libro di Sarah Schmidt, è ambientato a Fall River, nel Massachusetts nel 1892, e può ben essere definito un “cold case”. Proprio in una calda giornata di agosto un urlo attira l’attenzione di tutto il piccolo paese: si tratta della protagonista del romanzo Lizzie Borden, che ha ritrovato suo padre ucciso nel salotto di casa, con la testa frantumata da colpi di ascia. Quando arrivano i primi vicini e i poliziotti, si scopre che anche la moglie del padre, e matrigna di Lizzie, è stata uccisa nello stesso modo.

Ovviamente nessuno può sospettare Lizzie di quel duplice crimine orrendo, anche perché a tutti pare una figlia devota e affezionata a tutta la famiglia. Nemmeno la sorella Emma può essere incolpata, che in quei giorni era a casa di un’amica.

Eppure Sarah Schmidt fa parlare ciascuno dei personaggi, e fra questi anche lo zio, fratello della prima moglie del morto, e Benjamin, un ragazzo di strada da lui assoldato per compiere proprio quel crimine. Ma chi è allora il colpevole? Qualcuno della famiglia, o Benjamin, un ragazzo che vive alla ventura e odia talmente il padre da tornare a casa apposta per ucciderlo?

In fondo all’autrice interessa di più mostrare le ipocrisie di una famiglia che pare amorevole ma dove tutti hanno segreti. Un padre che permette alla figlia Lizzie il famoso “viaggio in Europa” di parecchie settimane, ma poi si lamenta del prezzo del montone (che pare essere l’unico alimento esistente in casa, oltre ai dolci). 

Nello stesso tempo il padre impedisce a Emma di farsi una famiglia, anche se qui c’è sempre lo zampino di Lizzie, che è legata alla sorella da un affetto morboso. Interessanti anche le figure di Amby, la matrigna, e di Bridget, la giovane domestica irlandese fatta venire da Cork, che accumula risparmi per andarsene da quella casa.

In sostanza un romanzo che sta a metà fra il noir e il gotico, e permette di vedere quanta sporcizia si nasconda sotto i tappeti delle migliori famiglie.

Lo stile, che alterna le voci narranti dei vari personaggi, ci lascia fino in fondo con il dubbio che la vera colpevole sia Lizzie, (che in realtà viene assolta). E solo Benjamin, il senza casa, il patricida, aprirà finalmente gli occhi a Emma.

“ Che cosa hai fatto, Lizzie Borden? ” edizioni PIEMME, è un romanzo che può piacere molto a chi ama sia i romanzi in costume sia i noir, ma soprattutto a chi si lascia catturare dall’anima nera degli assassini. Lo stile di Sarah Schmidt è sicuramente interessante, e a volte pare di sentire il sapore delle pere o della marmellata sulle labbra, proprio come i personaggi del libro. Il libro è disponibile sia in cartaceo sia in ebook.