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mercoledì 22 luglio 2026

" NERO MEDITERRANEO. Un'indagine di Alvise Terranova " di Antonio Boggio

 




Il romanzo di Antonio Boggio è ambientato nella sua terra d’origine, Carloforte sull’isola di San Pietro a sud ovest della Sardegna. Siamo in inverno e sull’isola non ci sono più villeggianti ma solo i residenti.

Una notte approda un peschereccio che ha salvato alcuni migranti, che rischiavano di morire in mezzo al mare. La mattina dopo, su una spiaggia vicina all’approdo, viene trovato il cadavere di Brigitta Mura, una ragazzina di buona famiglia. Molti pensano che il colpevole sia uno dei migranti che, nottetempo, era fuggito dal centro di accoglienza.

Ma la storia è molto più complicata di così e l’indagine finisce nelle mani di Alvise Terranova, personaggio già protagonista di altri romanzi di Antonio Boggio. 

Nel frattempo viene anche ucciso un marinaio del peschereccio e non si riesce a capire se i due fatti abbiano una matrice comune.

Alvise Terranova cerca di scoprire tutti i segreti di Brigitta, che qualcuno in sardo definisce una ragazza difficile. In effetti la vita di Brigitta, destinata a trasferirsi a Genova per intraprendere una carriera nello spettacolo, era molto complicata.

Il suo ex-fidanzato, Marco Baghino, viene indagato per la morte di Brigitta, ma Terranova non è convinto che sia lui il colpevole. Poi c’è Filippo Aste che era innamorato di Brigitta, ma non ricambiato. Brigitta lo utilizzava come un cavalier servente, approfittandosi della sua ossessione per lei. Quindi anche Filippo è sospettato della morte di Brigitta.

L’indagine non è per niente facile, ma a noi lettori viene in sostegno il diario di Brigitta, di cui alcune pagine vengono inframmezzate fra un capitolo e l’altro. Ma anche nel diario Brigitta è criptica, e non si riesce a capire chi potrebbe essere l’assassino. Diario che è sparito e non è quindi nelle disponibilità di Terranova. 

Il personaggio di Terranova, insieme all’ambientazione, è senz’altro l’elemento più riuscito di questo noir. Egli è tormentato dal ricordo di una sua ex fidanzata che è morta, e non riesce ad essere completamente sincero con Elisabetta. Questa è la donna con cui convive e che aspetta un figlio da lui, ma Terranova non si sente sicuro di poter essere un buon padre. Inoltre prova un’attrazione che rimane platonica per Francesca Spanu, la PM incaricata delle indagini sulla morte del marinaio e sui traffici del peschereccio. Perché oltre alla trama principale c’è una sottotrama, con le indagini a livello internazionale su quale fosse il ruolo del peschereccio.

Ma non aggiungo di più, se non che tutti i personaggi sono davvero ben delineati e caratterizzati, e la storia è veramente complessa, con numerosi colpi di scena fino alla fine, che lasceranno il lettore alquanto spiazzato. Un romanzo che mi sento di consigliare senza dubbio anche a chi non ha letto i precedenti, perché ci si innamora del commissario Alvise Terranova, con la sua malinconia e caparbietà nel ricercare i colpevoli. Un romanzo ben costruito che non ha nulla da invidiare a noir di autori stranieri.




" Nero Mediterraneo. Un'indagine di Alvise Terranova " di Antonio Boggio, disponibile in ebook e in brossura, edito da Mondadori nella collana Il giallo Mondadori.


lunedì 4 maggio 2026

" L'INQUILINA " di Freida McFadden

  




Il nuovo thriller di Freida McFadden ha come protagonista Blake Porter. 

E’ un giovane in carriera, e ha appena ricevuto una promozione sul posto di lavoro. Vive con Krista, di cui è innamoratissimo, e i due progettano di sposarsi. Abitano in un bell’appartamento in una delle zone più “in” della città e sembrano proprio una coppia felice.

Improvvisamente tutto si capovolge: Blake viene accusato ingiustamente di aver venduto dei progetti alla concorrenza, e il suo capo non gli dà nemmeno il tempo di discolparsi, e lo licenzia in tronco.

La situazione ora è cambiata, con la sola paga di Krista, che lavora in una lavanderia, non è più possibile pagare il mutuo del loro lussuoso appartamento.

Krista consiglia Blake di affittare una loro stanza a un coinquilino, almeno finché lui non ritrova un lavoro all’altezza del precedente. Blake, dapprima contrario, si lascia convincere. Quindi mettono un annuncio e cominciano a ricevere personaggi improbabili, fintanto che non si presenta Whitney. Lei è una ragazza molto carina, e appare anche simpatica e alla mano. Così Krista e Blake affittano a lei la camera.

Subito cominciano però i problemi, che riguardano solo Blake però: dapprima Whitney gli mangia tutti i cereali per la sua colazione, poi usa un detersivo per lavatrice con un allergene che gli provoca un eritema fastidioso su tutto il corpo.

In seguito la loro cucina si riempie di moscerini della frutta, e Blake è convinto che la responsabile di tutte queste disavventure sia proprio Whitney, mentre Krista tende a minimizzare e a dirgli che lui si è fissato senza motivo.

Nel frattempo Blake ha trovato un lavoro come interinale, perché dopo il suo licenziamento nessuna agenzia di pubblicità ne vuole sapere di lui. Il suo misero stipendio non permette però a lui e a Krista di mandare via Whitney, perché il suo affitto gli è necessario per pagare il mutuo dell’appartamento.

Blake comincia ad avere problemi psicologici, non riesce più a dormire perché Whitney di notte fa un rumore tremendo nella camera sopra la loro: Krista dice di non sentire nulla e continua a difendere Whitney. A questo punto i lettori si chiedono come sia possibile che Krista si fidi di più di un’estranea piuttosto che dell’uomo che ama. In effetti questo è il punto un po' dolente del romanzo, tanto che sembra che Krista e Whitney si siano alleate contro Blake.

Lui ormai è disperato, non sa più a chi credere e con chi potersi confidare. A questo punto comincia a investigare su Whitney e arriva ad andare in macchine a due ore di distanza dalla città per incontrare la madre di Whitney.

Non vi racconto altro, perché da qui ci sono un paio di colpi di scena, soprattutto il primo, che vi lasceranno letteralmente a bocca aperta.

Bravissima Freida McFadden a svolgere la matassa aggrovigliata in cui si è ritrovato Blake, con un rivolgimento totale della trama.

Un romanzo con una adrenalina in crescendo e piuttosto credibile, mentre i personaggi sono ben delineati. Ai lettori risulta facile immedesimarsi nel personaggio di Blake, che sembra il perdente designato. 


" L'inquilina " di Freida McFadden è edito da Newton Compton Editori e lo trovate in ebook e in cartaceo.

mercoledì 4 marzo 2026

" L' INSEGNANTE " di Freida McFadden

 





Eccomi, era un bel pò che non mi facevo sentire, ma ho traslocato e poi una serie di varie scocciature.

Ora eccomi qui, con l'ultimo romanzo della McFadden, autrice che ha avuto un gran successo fra i suoi lettori con il precedente "La donna della porta accanto".

Il nuovo romanzo di Frida McFadden si basa su un triangolo: Eve Bennet, suo marito Nathaniel detto Nat, e la ragazza Adeline Severson, detta Addie.

I capitoli sono suddivisi fra quelli in cui affrontiamo il punto di vista di Eve e quelli in cui ci mettiamo nei panni di Addie. I capitoli dedicati a Nat, si trovano alla fine del libro e per motivi ben precisi.

Addie è una ragazza problematica: ha perso il padre, alcolista, pochi mesi prima dell’inizio della narrazione, e ha problemi a scuola perché nessuno vuole parlare con lei. Inoltre è bullizzata da Kenzie Montgomery, una sua compagna nei vari corsi.

Questo isolamento le deriva da una situazione difficile, successa l’anno precedente: un insegnante si era preso a cuore la sua situazione, e l’aiutava nei compiti di matematica. Da qui il pettegolezzo che fra i due ci fosse una relazione intima, e quindi il professore era stato licenziato. 

In verità, come racconta la stessa Addie, non c’era stato nulla fra loro e lei si sente in colpa perché era quel professore era l’unica persona che si occupava di lei, a parte sua madre.

In questa situazione instabile si insinua Nat: infatti Addie è una sua studente nel corso di letteratura come la moglie lo è nel corso di trigonometria. Addie scrive poesie e Nat la incoraggia. La invita a entrare nel gruppo che prepara il giornale della scuola, dedicato alla poesia.

In breve, fra i due nasce una storia d’amore che si svolge proprio all’interno della scuola, in una camera oscura non più utilizzata.

Eve, da parte sua, ha un amante che lavora in un negozio di scarpe, che sono il suo oggetto di desiderio: ne possiede decine di paia molto costose, nonostante il marito Nat si lamenti di quei continui addebiti  sulla carta di credito che hanno in comune. Le cose non vanno molto bene nella loro relazione di coppia: Nat sembra aver perso ogni interesse verso la moglie. Eve si lascia sempre più consolare da Jay, il commesso del negozio di scarpe.

In questa situazione ingarbugliata, Eve sorprende Nat mentre bacia Addie nella sua aula a scuola. Da qui inizia una girandola di colpi di scena, di cui uno sicuramente vi farà accaponare la pelle, ma di cui non vi svelo nulla per non fare spoiler.

Nel romanzo la figura di Addie è ben tratteggiata come adolescente problematica, così come quelle di Kenzie, la sua “persecutrice”. Eve sembra la classica moglie sposata, insoddisfatta della sua vita matrimoniale, che cerca conforto altrove.

Il punto di vista di Nat, come dicevo, non viene svelato se non nella parte finale e sicuramente molte lettrici, che si sono intenerite a leggere la storia romantica di lui ed Addie, rimarranno estremamente deluse.

Nell’insieme un romanzo che si legge in un soffio per scoprire come va a finire la vicenda, c’è una forte dose di adrenalina nella parte finale e, forse, l’ultimo colpo di scena rimane un po’ eccessivo.

Lo consiglio ad adolescenti e ragazze giovani che si possono immedesimare nella figura di Addie e della sua cotta per il professore Nat.


"L'insegnante" di Freida McFadden, tradotto da Carla De Caro, è edito dalla Newton Compton Editori ed è disponibile sia in cartaceo sia in ebook. 



mercoledì 3 settembre 2025

“LA TATA “ di Helena Echlin

 





Questo romanzo è un thriller psicologico che comunque ha un’elevata dose di adrenalina, tanto che si deve arrivare fino in fondo per scoprire la verità. Charlotte ha una figlia, Stella, di nove anni. Stella è una bambina diversa dagli altri: iperattiva, curiosa, legge libri specialistici per adulti, ha un’intelligenza fuori dal comune.

Nello stesso tempo ha dei comportamenti strani: bisogna metterle nel piatto gli ingredienti del pasto ben suddivisi, fare il bagno per lei è una tragedia, e così via.

Fortunatamente Charlotte ha l’aiuto della tata armena, Blanka, che ha un ottimo rapporto con Stella, tanto che riesce a farle fare cose che la madre non riesce invece.

Blanka è una persona particolare, non parla molto e Charlotte non sa niente della sua vita privata. Ma siccome Stella con lei è tranquilla e felice, Charlotte accetta tutte le stranezze di Blanka. Mentre Charlotte sta affrontando una seconda gravidanza molto complicata e rischiosa, improvvisamente Blanka si licenzia senza preavviso. Alcuni giorni dopo viene trovata morta affogata in una piscina.

Charlotte conosce la mamma di Blanka, che le dice che la figlia non è morta per un incidente, ma si è suicidata. Charlotte non riesce a capire cosa possa essere successo a Blanka, ma nel frattempo deve occuparsi di Stella e della sua gravidanza.

Stranamente Stella ha un comportamento più docile e tranquillo, si fa il bagno senza problemi e così via. Charlotte, dapprima felice per questo cambiamento nella figlia, poi comincia a preoccuparsi perché Stella comincia a ripetere gli stessi gesti di Blanka, prima di addormentarsi dice frasi in una lingua sconosciuta. Poi Charlotte trova il diario di Stella, pieno di frasi sempre in una lingua sconosciuta, che si scopre essere l’armeno. Qui la tensione del libro si fa forte, perché Charlotte è convinta che Stella sia in pericolo, ma nessuno le crede: né il marito, sempre troppo occupato con il suo lavoro, né le sue amiche.

Apparentemente sembra che l’anima di Blanka abbia preso possesso di Stella, e Charlotte, nello stesso tempo, finisce per dipendere dalla volontà della madre di Blanka per portare avanti la sua gravidanza.

Ci sono vari colpi di scena che non anticipo, ma questo thriller mi ha davvero preso, e non riuscivo a capire come sarebbe andato a finire. Lascio ai lettori, specie agli amanti dei thriller psicologici, scoprire da soli come si evolve la vicenda fino alle ultime pagine.




"La tata" di Helena Echlin sono 420 pagine in brossura, edito da Editrice Nord, è un thriller intenso e particolare che suggerisco a tutti, anche a chi non legge questo genere.




lunedì 3 febbraio 2025

" LA MOSSA DELL' ASSASSINO " di Angela Marsons

 




In quest’ultimo romanzo di Angela Marsons, le inchieste si dividono in due. Nella prima Kim Stone viene chiamata sul luogo dell’omicidio di Belinda Evans, una professoressa di psicologia in pensione. La donna è stata uccisa e legata a un’altalena con il filo spinato. Inoltre ha una X incisa sulla base posteriore del collo. 

Ben presto vengono ritrovati altri due cadaveri con le stesse condizioni: la presenza di un gioco e la X incisa sul collo. Kim capisce subito che si tratta di un serial killer, e cerca di avere più informazioni possibili da Veronica, la sorella di Belinda.

Questa però si schermisce, quasi a voler nascondere un oscuro mistero nel passato delle due sorelle. Kim continua a indagare con la sua squadra e scopre che le tre vittime hanno una particolarità in comune: tutti e tre erano coinvolti in tornei per bambini iperdotati. Inoltre tutti e tre si stavano preparando per andare alla riunione annuale dove si sarebbero svolti vari giochi d’abilità matematica e altri simili. 

L’altra indagine invece è affidata a Penn, che è ritornato per alcuni giorni nella squadra a cui apparteneva prima, per testimoniare contro un imputato che lui stesso ha fatto arrestare. L’autrice è molto brava nel tratteggiare la psicologia di Penn, che, sebbene ormai faccia pianta stabile nella squadra di Kim Stone, sperava di trovare più affiatamento con i suoi due vecchi colleghi. Fra l’altro durante il processo un testimone viene ucciso, così Penn comincia a pensare di non aver arrestato la persona giusta. Questo provoca in lui un grande senso di colpa, tanto che ricomincia da capo l’indagine del caso. 

Per Kim fare a meno di Penn in un caso così complicato è molto difficile, ma il suo capo le manda un rinforzo, che lei subito battezza Trilly, per la sua allegria costante.

La squadra di Kim si trova quindi a indagare su centinaia di bambini, ormai diventati adulti, per scoprire chi di loro si è trasformato in un serial killer.

Angela Marsons è davvero bravissima perché ci fa vedere le costrizioni e le torture psicologiche a cui erano sottoposti i cosiddetti bambini prodigio da parte dei loro genitori. Ma, nello stesso tempo, ci fa capire quanto soffrissero i fratelli e le sorelle normodotati, quasi dimenticati dai loro genitori a favore del genio della famiglia. Certe pagine fanno accapponare la pelle, e non si riesce a credere che proprio i genitori siano i peggiori carnefici dei loro stessi figli. La ricerca del colpevole è molto difficoltosa ma Kim Stone, lo sappiamo bene, non sbaglia un colpo. E anche Penn verrà a capo della sua indagine con uno sconvolgente colpo di scena.




"La mossa dell'assassino " di Angela Marsons, è tradotto da Anna Ricci, edito da Newton & Compton, disponibile in cartaceo ed ebook.




domenica 15 dicembre 2024

“ L’INVERNO DI BIRD “ DI LOUISE DOUGHTY


 




L’inverno di Bird” è un incrocio fra un thriller e una spy-story: la protagonista è  Heather Berriman. Il suo soprannome però è Bird, nickname che gli aveva dato il padre, che lavorava per i servizi segreti britannici. Heather ha seguito la carriera del padre, dedicandosi al lavoro senza posa. Si ritrova così a cinquant’anni senza un marito, senza figli e senza amici.

L’unica persona a cui si sente veramente legata è Flavia, con la quale ha condiviso anche una parte della sua carriera lavorativa. Ma anni prima, per un banale litigio, le due si sono separate e non si sono più sentite. Heather sente molto la mancanza di Adelina, la figlia di Flavia, per lei si era ritagliato il ruolo di zia “adottiva”.

Improvvisamente Heather, dopo essere stata inviata a lavorare negli uffici di Birmingham, da Londra, capisce che la sua vita è in pericolo e decide di fuggire lasciando il vuoto dietro di sé.

Si dirige verso nord, e devo dire che questa fuga mi fa rivedere molti dei posti che ho visitato quanto sono stata in Inghilterra e Scozia; Carlisle e il bellissimo Lake District, fino alla Scozia dell’isola di Skye. Fin lì sono arrivata anche io, ma lei fugge sulle isole a nord della Scozia per arrivare fino in Norvegia.

In questa fuga è accompagnata dai ricordi su suo padre e su Flavia, dalla solitudine della sua vita. A contrastarla non solo agenti segreti mandati alla sua ricerca, ma anche il clima invernale del profondo Nord.

Seguire il girovagare con una meta precisa di Heather, ci fa pensare a quando possiamo essere e sentirci soli anche quando si è circondati da colleghi con cui si pensa, erroneamente, di essere solidali. In effetti Heather non ha mai legato veramente con i suoi colleghi e, anzi, ritiene che ci sia qualcuno fra loro ad averla tradita. Ma questo tradimento non è mai avvenuto, infatti quel qualcuno del suo gruppo deve avere inventato prove inesistenti su di lei.

La fuga è molto coinvolgente, soprattutto quando arriva in Islanda, terra diversa da tutte le altre. Qui si lascia conquistare da un uomo del luogo, ma sarà disposta a fermarsi a vivere con lui?

Non aggiungo altro se non che ci sarà una resa dei conti finali, che metterà Heather davanti alla verità una volta per tutte.




"L'inverno di Bird" di Louise Doughty è un thriller tradotto da Manuela Faimati per Bollati Boringhieri. E' lungo 304 pagine e lo potete acquistare in brossura o in ebook.


giovedì 12 dicembre 2024

“ NON TI SENTIRA’ NESSUNO “ di Rachel Abbott






Rachel Abbott imbastisce un thriller davvero adrenalinico, con una miriade di colpi di scena: leggerlo è stato un vero piacere. La protagonista del romanzo è Nancy, che ha ereditato un cottage in Cornovaglia: chi glielo ha lasciato era una zia con la quale Nancy non aveva rapporti da molti anni.

Così Nancy lascia Londra, dove lavora come assistente sociale in una casa di cura per anziani, e si mette in viaggio. Questa eredità è l’unica fortuna che è capitata alla povera ragazza. La madre, infatti, si era ammalata e passava le giornate a letto. Nancy aveva dovuto prendersi cura di lei, tanto da dover dormire nella sua stanza. Inoltre doveva occuparsi dell’andamento della casa, perché la sorella Lola andava ancora a scuola.

Fra le due sorelle non c’era intimità e affetto, e l’autrice è molto brava nell’analizzare le dinamiche famigliari. C’era anche un padre, che però di occupava solo della fattoria in cui vivevano.

Quando la madre muore, il padre porta le due figlie nel famoso cottage in Cornovaglia, ma una notte Lola scompare nel nulla. I poliziotti, incaricati di cercarla, pensano che sia una ragazzata e che Lola prima o poi tornerà a casa. Nancy cerca in tutti i modi di rintracciarla, ma senza esito. Successivamente il padre rimane coinvolto in un incidente stradale e muore. Nancy rimane quindi sola e si trasferisce a Londra, dove spera sempre di incontrare Lola, che aveva lasciato detto a una amica che si sarebbe trasferita lì.

Giunta in Cornovaglia, Nancy è sopraffatta da una valanga di ricordi di quell’estate di undici anni prima, dall’avventura amorosa con Liam alla scomparsa della sorella. L’autrice è molto brava a scavare nella psicologia di Nancy che si sente, ingiustamente, in colpa sia per la morte della madre, sia per la fuga di Lola. Eppure Nancy è convinta che sua sorella sia ancora viva e chiede aiuto alla detective Stephan, che aveva in carico il caso undici anni prima. Tanti sono gli anni passati, e l’autrice ci mostra la differenza fra le due sorelle e poi, solo verso la fine del libro, comprenderemo le cause del comportamento bizzarro di Lola. Merito dell’autrice trattare l’argomento con molta delicatezza, pur senza sminuire la terribile realtà in cui era vissuta Lola.

Ma i misteri della famiglia di Nancy e Lola non sono finiti, e uno in particolare sconvolgerà entrambe. Non aggiungo altro, se non che Rachel Abbott riesce anche a toccare il tema terribile dell’emigrazione clandestina. Insomma un romanzo appassionante e pieno d’azione, ma ricco di sfumature introspettive, che avvolgono e trascinano il lettore in un vortice di misteri e colpi di scena.




" Non ti sentirà nessuno" di Rachel Abbott è un thriller edito da PIEMME di 416 pagine, potete acquistarlo in cartaceo o in ebook.



martedì 18 luglio 2023

" Il porto segreto " di Maria Oruña, un thriller spagnolo ambientato in due epoche.

 




La protagonista de “ Il porto segreto “ è Valentina Redondo, tenente della Guardia Civil spagnola. Ci troviamo nei Paesi Baschi, nei pressi di Santander, e la Redondo deve indagare con la sua squadra su un “cold case”: un neonato trovato mummificato in una casa che si sta ristrutturando. Nel telo, insieme al neonato, c’è una statuetta di stile maya o azteco, che rappresenta un uomo tribale con una bocca enorme dalla quale entrano ed escono due serpenti. Questa statuetta sarà di fondamentale importanza nelle indagini.

Contemporaneamente l’autrice alterna i capitoli dedicati all’investigazione, ambientati ai giorni nostri, con i capitoli dedicati al diario di Jana, una ragazza cresciuta dopo la Guerra Civile Spagnola in una famiglia molto povera. La vita di Jana si intreccia con l’investigazione, ma solo alla fine del romanzo capiremo come.

Il neonato morto è stato ritrovato nelle fondamenta di Villa Marina, proprietà ereditata da Oliver da sua madre. Oliver è un ragazzo anglo- spagnolo, che ha sempre passato le vacanze in quei luoghi e ha deciso di abbandonare Londra per trasferirsi lì.

Dapprima visto con sospetto e freddezza da Valentina, Oliver invece si adopera in tutti i modi per risolvere il mistero del neonato morto, in modo da poter proseguire con la ristrutturazione di Villa Marina. Nel frattempo scopre che sua madre era stata adottata, e che oltre a lui, al padre e al fratello, risulta erede di un’ingente somma di denaro anche il convento delle Clarisse, monache di clausura, che si trova in zona.

Valentina Redondo, con il sottotenente Santiago Sabadelle, laureato in storia dell’arte, e con il sergente Riveiro, si trova ben presto a far fronte ad altri  omicidi, che paiono portare verso Villa Marina e quindi verso Oliver.

Non aggiungo altro per non spoilerare, ma il romanzo è davvero bello: adrenalinico nella parte contemporanea, e quasi una saga nei capitoli in cui racconta la vita della famiglia di Jana.

I due stili si equilibrano, comunque, e la parte storica è molto interessante perché si vede uno spaccato della Guerra Civile Spagnola e dei duri anni successivi.

La parte contemporanea ha vari colpi di scena, nei quali si trovano coinvolti sia Valentina sia Oliver, fino all’epilogo finale che lascia letteralmente a bocca aperta.

Un giallo adatto a rinfrescare le caldissime giornate estive che stiamo affrontando.




" Il porto segreto " di Maria Oruña, tradotto da E.Leandri, M.Magnin, T. Masoch, edizioni Ponte alle Grazie,  è un romanzo di 516 pagine disponibile in brossura e in ebook.





domenica 2 luglio 2023

“ L'altra sorella " di Peter Mohlin & Peter Mystrom, un giallo nordico pieno di colpi di scena eclatanti.

 



Il protagonista di " L'altra sorella " è John Adderley, agente dell’FBI che sta lavorando sotto copertura a Karlstaad in Svezia. In verità lui vorrebbe andarsene al più presto e stabilirsi a Berlino, ma gli viene affidato un caso di omicidio.

Una ragazza, Stella Bielke, è stata barbaramente uccisa e il suo viso sfigurato con l’acido. Stella, con la sorella Alicia, aveva creato un sito rivoluzionario per gli incontri online. La bellissima Stella era l’immagine pubblica della società, mentre l’anima, la programmatrice era Alicia, il cui volto è rimasto sfigurato da un incidente avvenuto durante l’infanzia. Quando Stella viene trovata morta, Alicia capisce subito che la prossima vittima sarà lei. Quindi cerca di agire d’anticipo e di uccidere lei prima il killer.

Gli autori sono molto attenti a non farci capire perché Alicia è così convinta di conoscere non solo l’assassino di sua sorella, ma anche le sue motivazioni per uccidere entrambe. Infatti nel romanzo sono disseminati parecchi flash back che ci spiegano innanzitutto come mai Alicia ha il volto sfigurato, e poi svelano parecchi avvenimenti accaduti otto anni prima. Avvenimenti che, come i nodi che arrivano al pettine, si stanno sviluppando ora.

Nel frattempo l’agente Adderley, oltre a investigare su questo omicidio, deve guardarsi le spalle perché è perseguitato dal cartello della droga nigeriana, di cui ha fatto incarcerare il capo. Cade in un’imboscata ed è costretto a uccidere un uomo, ma non può rivelare al suo capo svedese che è stato lui, pena la perdita della copertura.

Inutile dire che il romanzo ha un tasso adrenalinico altissimo, inframmezzato dai flashback attraverso i quali veniamo a scoprire parecchi colpi di scena. Ci sarà anche un personaggio sotto gli occhi di tutti che si rivelerà altro da quello che fa credere.

Consiglio questo thriller mozzafiato a chi non ama arrivare a scoprire il colpevole subito e a chi ama le narrazioni stratificate. Sicuramente un libro adatto a chiunque cerca un’ambientazione nordica e una trama complessa. 


"L'altra sorella " di Peter Mohlin & Peter Mystrom è un giallo Harper Collins Italia di 480 pagine, disponibile in brossura e in ebook. 


mercoledì 24 maggio 2023

" L'acqua del lago non è mai dolce " di Giulia Caminito, e di come lo studio può salvare un'adolescente.

 




La protagonista di questo romanzo è Gaia, o meglio, come viene sempre definita nel romanzo, la figlia di Antonia. La famiglia di Gaia è composta, oltre che dalla madre, dal fratello Mariano, avuto dalla madre in una relazione precedente, il padre, che è invalido sulla sedia a rotelle, dopo un incidente sul lavoro, e i due gemelli piccoli Maicol e Roberto. Il padre non gode di nessuna indennità, perché il lavoro nel cantiere era in nero e quindi è Antonia a tirare la carretta per tutti, andando a pulire scale e appartamenti. 

Dopo aver vissuto tutti quanti in un seminterrato di pochi metri quadri in periferia a Roma, viene loro assegnata la casa popolare tanto desiderata, ma nel quartiere Trieste. Qui, oltre a essere una zona troppo cara per la famiglia, tutti quanti li guardano come se fossero animali da zoo. Allora Antonia fa uno scambio di casa con una signora (espediente narrativo abbastanza inverosimile) e si traferisce con tutta la famiglia in una casa sul lago, ad Anguillara Sabazia.

Qui si svolge la maggior parte del romanzo, a parte le digressioni in cui Gaia si trova a scuola, perché la madre è convinta che la scuola media di Anguillara non sia buona e quindi iscrive la figlia a una scuola sulla Cassia, a Roma. Gaia deve sobbarcarsi due viaggi in treno e poi, quando si iscriverà al classico, in treno e bus. Tutto questo perché Antonia è convinta che la figlia possa affrancarsi da quella vita di miseria e squallore solo grazie allo studio. Nel frattempo Gaia soffre di bullismo a scuola, ma trova anche delle compagne di scorribande estive come Agata e Carlotta, e in seguito Iris. Ma non tutto è oro quello che luccica, e l’acqua del lago non è limpida come sembra: Carlotta si lascia irretire da internet inviando sue foto nude a sconosciuti e finirà per suicidarsi. 

Gaia rimuove il ricordo dell’amica, ormai è solo una macchina da studio e i voti altissimi lo testimoniano. Ma i rapporti con la madre non migliorano: si arrabbia anche quando le organizza una festa di compleanno per i suoi diciotto anni. 

Non voglio raccontare oltre perché la Caminito è molto brava a intrecciare le vite sospese di questi giovani sul lago, con le loro antipatie e le loro vendette, quando lo ritengono necessario. Sempre ricorre un legame forte fra Gaia e un’amica, dopo Agata e Carlotta ci sarà Iris e per ultima Elena, quando si iscrive all’università alla facoltà di filosofia. Ma come dice il titolo, l’acqua del lago non è mai dolce, e tutto lo studio disperato di Gaia non la porterà lontano da sua madre, nemmeno quando rientreranno nell’appartamento popolare a loro assegnato a Roma.

Ho letto questo romanzo volutamente tempo dopo il suo successo e i premi vinti, non volevo farmi condizionare, ma devo dire che la vena narrativa di Giulia Caminito è forte e sanguigna. Il libro mi è piaciuto, a parte un paio di episodi forse eccessivi nella vita di adolescenti, e anche l’ambientazione è realistica: sarà che conosco sia Anguillara Sabazia, sia la zona della Cassia dove vivo. 




" L'acqua del lago non è mai dolce " di Giulia Caminito, è un romanzo di 300 pagine edito da Bompiani, ed è disponibile in brossura, in ebook e anche in audiolibro.







domenica 2 aprile 2023

" A nord del destino " di Stefania Convalle, un romanzo dalle molte sfaccettature.

 





Nel suo ultimo romanzo Stefania Convalle ci coinvolge in un intreccio dove amicizia e amore vengono dapprima esaltati e poi subito traditi dai quattro protagonisti Amelia, Aurora, Andrea e Giovanni. I personaggi sono quattro, ma le loro ambivalenze caratteriali e psicologiche fanno sì che sembrino di più, quasi a coinvolgerci in un labirinto.

E’ brava la Convalle a farci immedesimare in ciascuno dei quattro, con il loro carico di speranze, disillusioni, bugie e rivelazioni. Straordinari poi i colpi di scena del tutto inaspettati, che ci costringono a mutare punto di vista sui personaggi e sulla vicenda tutta. 

Con la sua scrittura priva di arzigogoli ma gonfia di passione, l’autrice ci fa comprendere che non possiamo né giudicare né condannare i protagonisti. Ed è forse questo il tratto più caratteristico dei personaggi in scena: l’empatia che giocoforza ci costringe a provare per ciascuno di loro anche, e soprattutto, quando commettono errori imperdonabili. 

Lo stile dell’autrice, con i colpi di scena che si succedono, imprime alla narrazione un ritmo quasi da giallo, tanto che il lettore desidera arrivare alla fine per vedere dove e cosa sia questo “nord del destino”.

Tutti i personaggi sono ugualmente importanti e decisivi, e anche la quinta figura, Caterina, che poteva essere un semplice cameo, diventa invece fondamentale nello scioglimento della vicenda per tutti.

In conclusione, Stefania Convalle ha fatto ancora centro.



" A nord del destino " di Stefania Convalle, un testo di 160 pagine edito da Edizioni Convalle, disponibile presso l'editore o su tutti le librerie online.



lunedì 25 luglio 2022

“ LE INVISIBILI “ di Gabriella Genisi, Marilù Oliva, Mariolina Venezia e Grazia Verasani, quando le colpevoli sono anche vittime.

 




In questa raccolta di racconti ritroviamo quattro regine del noir, Gabriella Genisi, Marilù Oliva, Mariolina Venezia e Grazia Verasani, che ci narrano di omicidi compiuti da donne. La particolarità, però, è che queste donne sono invisibili alla società che le circonda, e quindi prima di essere colpevoli sono esse stesse delle vittime.

Nel primo racconto della Genisi, “ Le guardiane del faro “, un sub avvista nelle acque di Otranto una sirena anziana con dei capelli lunghissimi. Successivamente un altro sub, che pareva aver fatto una scoperta eccezionale in mare, viene ucciso con una fiocina. Toccherà a una donna in carne e ossa, il maresciallo Lopez, scoprire che veramente esiste questa sirena e non è nemmeno l’unica. Bellissima la descrizione del mare e il richiamo del barocco leccese, dove spesso sono rappresentate sirene anche con la doppia coda.

Nel racconto di Marilù Oliva, “ L’ultimo blues di Salomè “, l’ispettrice Micol Medici indaga sull’omicidio di un produttore discografico molto potente. Davvero interessante la descrizione del mondo musicale, dove molte cantanti donne non riescono ad avere successo perché non sottostanno ai ricatti sessuali. E Salomè, nome d’arte ovviamente, è una di queste. Sarà stata lei a uccidere il produttore discografico?

“ Lettera alla mia giudice “ di Mariolina Venezia, mi ha ricordato il quasi omonimo “Lettera al mio giudice” di Simenon. In questo caso si tratta di un’attrice, venuta dal nulla, che è stata condannata per omicidio e dal carcere scrive una lunga lettera al suo giudice appunto. Il giudice in questione è il sostituto procuratore Imma Tataranni, personaggio già noto anche per la serie tv. Nella lettera l’attrice racconta tutta la sua vita per far capire alla Tataranni che non è quel mostro che hanno dipinto i giornali. E’ interessante come l’attrice, durante il processo, abbia colto molti particolari della vita della Tataranni, compreso il suo debole per l’aiutante Calligiuri.

Grazia Verasani con il suo “ Do ut des “ conclude la raccolta. Nella sua opera ci racconta di una figlia vittima delle angherie della madre, con la quale è costretta a convivere avendo perso il lavoro. La donna deve accudire la madre, che, nonostante questo, la tratta male. Infatti la prende continuamente in giro per la sua obesità e per l’incapacità di tenersi un lavoro, e poi le lesina il denaro per vivere. La figlia crede di aver trovato un’amica in una vicina di casa che viene picchiata dal marito. Da qui il patto infernale che le propone, ispirandosi a un film di Hitchcock, “ Io uccido tuo marito e tu uccidi mia madre.” Ma anche il migliore dei piani può non andare come ci si aspettava. In questo racconto il punto di forza è l’analogia fra la situazione delle due donne: fanno più male le botte fisiche del marito o le angherie psicologiche della madre? 

In conclusione una bella prova per ciascuna autrice, alle prese con lo spazio limitato di un racconto, ciascuno dei quali diventa un mini-romanzo con molti punti di riflessione per i lettori e soprattutto le lettrici.




" Le invisibili " di Gabriella Genisi, Marilù Oliva, Mariolina Venezia e Grazia Verasani, è una bella raccolta di racconti noir delle migliori penne del genere in Italia. Pubblicata da Rizzoli è disponibile in brossura e in versione ebook.






lunedì 4 luglio 2022

" Vittime innocenti " di Angela Marsons, e le nuove indagini di Kim Stone.






Il nuovo romanzo di Angela Marsons colloca la sua protagonista Kim Stone a indagare in una scuola  privata molto prestigiosa. 

Kim viene chiamata d’urgenza presso la scuola, perché c’è una ragazza che vuole buttarsi dal tetto. Purtroppo quando Kim arriva il corpo della ragazza è già ai piedi dell’edificio. Per tutti si tratta di un suicidio, anche se nessuno ha effettivamente visto la ragazza sul tetto. Kim, invece, non ne è convinta.

Mentre Kim con la sua squadra di soliti fedelissimi sta indagando sulla ragazza morta, un altro ragazzo viene trovato cadavere negli spogliatoi della scuola. Anche in questo caso il preside cerca di farlo passare come incidente, e convince i genitori, ma Kim scopre come è stato ucciso. 

Poco dopo salva per miracolo un ragazzo, che trova appeso a un cappio in un’aula, e sospetta subito che sia stato appeso perché ha visto qualcuno negli spogliatoi. 

L’indagine di Kim Stone non è facile: si scontra con l’omertà dei ragazzi e dei genitori, solo un’insegnante, che Kim già conosceva, si offre di aiutarla a capire. 

Nel frattempo la squadra scopre che nella scuola ci sono quattro società segrete: cuori e quadri per le ragazze, fiori e picche per i maschi. Non tutti sono ammessi a farne parte, perché sono molto esclusive. Si viene scelti perché si eccelle in qualche ambito sportivo o scolastico o perché i genitori sono molto famosi. 

Ovviamente per farne parte è necessario passare un rito d’iniziazione, e anche su questa pratiche la squadra scoprirà poco a poco i danni che hanno provocato nel passato. La particolarità di queste società segrete è che i membri continuano a prestarsi mutuo aiuto anche nella vita adulta.

Dato che solo due studenti l’anno entrano nella scuola con una borsa di studio, tutti gli altri sono figli di famiglie benestanti e altolocate. Così da questa scuola e dalle società segrete escono i futuri avvocati, giudici, dottori, insomma la classe dirigente della Black County. 

Kim è convinta che queste amicizie privilegiate abbiano un loro peso nei due omicidi avvenuti all’interno della scuola. Non aggiungo altro per non svelare troppo. 

Bravissima Angela Marsons a raccontarci le luci e le ombre di una scuola privata esclusiva, così come le paure e i tormenti degli adolescenti che ci studiano e ci vivono.

Come tutti i libri dell’autrice, anche questo thriller ha una sua carica adrenalinica che spinge ad arrivare al più presto alla fine. Solo così, dopo vari colpi di scena, si potrà scoprire chi è, o chi sono, gli assassini.




" Vittime innocenti " di Angela Marsons, edizioni Newton & Compton, è un thriller adrenalinico di 380 pagine, disponibile sia in versione cartacea rilegata, sia in versione ebook. 


sabato 17 aprile 2021

" Later " di Stephen King, e l'adolescenza di un ragazzo "diverso" dagli altri.






In questo romanzo Stephen King si occupa di uno dei temi in cui, secondo me, riesce al meglio: l’adolescenza. “Later” racconta la crescita e la maturazione di un bambino, Jamie, che ha una dote particolare: riesce a vedere e comunicare con le anime dei morti al momento della loro dipartita. La madre Tia gli impone di non parlare mai con nessuno di questo “dono”, perché non verrebbe compreso. Tia è un’agente letteraria e ho l’impressione che l’autore si sia divertito parecchio a creare questo personaggio, magari ispirandosi alla sua stessa agente, alla quale il romanzo è dedicato.

Tia è una madre single che ha rilevato l’agenzia letteraria del fratello quando questi si è ammalato di demenza precoce. A quel punto Tia ha dovuto farlo ricoverare in una clinica privata, anzi in varie cliniche a seconda dell’andamento delle sue finanze.

All’inizio del romanzo, infatti, Tia vive con il figlio in un lussuoso appartamento in una delle più belle zone di New York e ha anche un appartamento che gli serve come ufficio per l’agenzia letteraria. Ma l’incauto investimento delle finanze sue e di suo fratello in una società truffaldina, causerà la perdita di tutti i suoi risparmi. Tia e Jamie saranno costretti a lasciare l’appartamento e l’ufficio, e a spostare lo zio in una clinica assai meno costosa. 

Sarà proprio Jamie, con il suo dono speciale, a salvare la madre dalla bancarotta quando il suo principale cliente, uno scrittore di saghe, muore improvvisamente d’infarto.

Altro personaggio importante del romanzo è Liz, la compagna di Tia, e King è molto abile nel mostrare il rapporto che si crea fra lei e Jamie quando Liz va a vivere da loro. Purtroppo il personaggio di Liz è in lotta fra il bene e il male, e a farne le spese per molti anni sarà proprio Jamie.

Anche se il protagonista ripete spesso “questo è un romanzo dell’orrore”, come in tutti i libri di King le tematiche che entrano in gioco, oltre all’eterno opporsi fra bene e male, sono parecchie, per esempio l’abuso di droga e di alcol, il rapporto fra madre e figlio, le relazioni fra scrittori e agenti letterari (almeno negli USA). 


“Later” è tradotto da Luca Briasco e ha meno pagine rispetto ai soliti libri di Stephen King (circa 300), ma sicuramente è un romanzo da non sottovalutare. E i colpi di scena non mancano, anche quello finale che ci svela chi è il padre di Jamie.


domenica 5 luglio 2020

" L'isola di Lark " di Julie Mayhew o delle forze primordiali della natura.






“ L’isola di Lark “ è sperduta nell’Oceano Atlantico del Nord e per sette mesi non vi arrivano né partono navi a causa delle nebbie in cui è avvolta. Proprio in quest’isola decidono di trasferirsi Viola e sua madre, dopo un lutto molto doloroso.

Ma gli isolani sono molto chiusi e sospettosi nei confronti di chi arriva dalla terraferma, e questo vale anche per il nuovo insegnante Ben Hailey. Il fatto che il professore susciti attenzione nel gruppo delle “Ragazze  più grandi “, sue studentesse, mentre Viola entra a far parte dello stesso gruppo pur essendo giovane e straniera, non migliora la situazione.Si mormora infatti che le ragazze eseguano dei riti antichi e sacrileghi, in totale contrasto con la fede conservatrice che lega la maggior parte degli abitanti dell’isola. 

Un personaggio fondamentale è Miss Leah Cedars, un’altra insegnante che però sull’isola è cresciuta e ha studiato. Sarà proprio lei ad attirare l’attenzione del nuovo professore, fra lo scandalo degli altri abitanti.

L’andamento del romanzo è molto particolare, con l’alternarsi del punto di vista di Leah, e i capitoli sono intestati a lei, e altri capitoli definiti dalle carte dei tarocchi, perché sull’isola c’è anche una donna che legge i tarocchi, mal tollerata dagli altri.

E così l’atmosfera è veramente torbida fra streghe presunte, uomini che osservano e spiano, donne che esercitano il loro potere dando le provviste razionate nell’unico negozio dell’isola, le stesse donne che hanno accesso all’unico pub esistente solo una sera alla settimana.

Alla voce giovane e priva di paura di Viola, una rarità sull’isola per via dei suoi capelli rossi, dato che tutti hanno i capelli nerissimi, fa da contrasto la figura di Leah, che è ormai una donna ma è piena di insicurezze e teme che il suo amato professore venga irretito dalle ragazze più grandi.

Tutto parrebbe ricondurre a una storia di pettegolezzi e maldicenze, fino a quando nel cerchio magico, un luogo dove solo le donne possono entrare, viene ritrovato morto un ragazzo. Questo scatenerà una serie di scoperte molto drammatiche, che da anni venivano tollerate o erano sconosciute ai più sull’isola. E i colpevoli diventano improvvisamente anche delle vittime.

E così si scopre anche il naufragio capitato anni prima, in cui erano morti molti uomini dell’isola, non era avvenuto per caso, così come il padre di Leah siedeva nel consiglio dell’isola solo per proteggere la figlia.

Un romanzo che ha notevole adrenalina, da ascrivere al genere dark o noir, che si legge con attenzione per scoprire come si vive in un’isola sperduta nell’oceano dove la morale, o le morali, non sono le stesse della terraferma. I personaggi femminili sono molto particolari e ben delineati, si potrebbe trarre un dramma teatrale dal romanzo di Julie Mayhew.




" L'isola di Lark "  di Julie Mayhew edizioni Corbaccio, sono 360 pagine avvolte nel mistero, disponibili in ebook e cartaceo rilegato.



Recensione scritta origianariamente per MilanoNera e infatti la trovate anche qui






lunedì 8 giugno 2020

" I cieli di Philadelphia " di Liz Moore, e le strade disagiate di Kensington.







Liz Moore ci fa conoscere Kensington, una delle zone più malfamate e devastate dall’uso di droghe di tutta Philadelphia, ma per farlo non si serve del solito binomio poliziotto buono con fratello delinquente. Difatti in “ I cieli di Philadelphia ” le protagoniste sono due ragazze, una poliziotta, Michaela detta Mickey, e la sorella Kacey, ormai persa da anni nel gorgo dell’eroina e della prostituzione.

Con l’alternarsi fra l’allora e l’adesso, l’autrice è brava nel mostrarci come avere una madre e un padre entrambi tossicodipendenti, non ti lascia molta speranza di avere una vita normale, anche se sei in una famiglia irlandese. 

In questa famiglia c’è anche una nonna, che è quanto di più lontano dagli stereotipi si possa immaginare. Gee ha sofferto molto per la figlia, e cerca in tutti i modi di far capire alle due nipoti che là fuori ci sono solo lupi. Così maltratta le ragazzine, è anaffettiva, arriva a impedire a Michaela di iscriversi all’università.

Mickey diventa così una poliziotta, ma anche fra i suoi colleghi ci sono i lupi, non crediate agli eroi con i distintivi. Un lupo lo incontra anche lei, ma è convinta sia un angelo, perché è il primo uomo che bacia a diciott’anni, mentre la sorella ha baciato un ragazzo per la prima volta a dodici anni.

Mickey e Kacey, il sole e la luna, le due facce della stessa medaglia, che non potrebbe esistere senza entrambe. E infatti Mickey controlla Kacey, che si prostituisce per strada, si preoccupa e va a cercarla quando sparisce.

E poi c’è Thomas, il piccolo figlio di Mickey, la sua ragione di vita, il suo raggio di sole nelle giornate gelide di dicembre. E quanto è difficile fare la poliziotta da mamma single, e lasciare tuo figlio nelle mani di baby sitter improvvisate. 

Mickey però è in gamba, e infatti si accorge per prima che a Kensington c’è un omicida seriale che uccide le prostitute. Il suo primo pensiero è per la sorella, e per ritrovarla si caccia in situazioni molto rischiose.

“ I cieli di Philadelphia ” si legge come se fosse un film che scorre davanti ai nostri occhi, e Mickey è la versione giovane, donna e ancora incorrotta del Travis di “Taxi driver”. Dall’auto della polizia si vedono solo case abbandonate, negozi-tutto-a-un-dollaro e bar sporchi e mal frequentati. Eppure anche a Kensington a volte arriva un filo di speranza, e chi è bravo ad aggrapparcisi può avere salva la vita. 




Recensione scritta originariamente per MilanoNera e la trovate infatti anche qui





martedì 26 maggio 2020

" Lezioni di disegno " di Roberta Marasco, e i segreti di una famiglia.










E' un bel romanzo corale " Lezioni di disegno " di Roberta Marasco, nel quale impariamo a conoscere Julia, Olga e Anna  subito dopo la morte della loro madre Gloria. Quattro donne e se già sarebbe difficile il rapporto fra le sorelle, qui le differenze caratteriali hanno sempre impedito una comunicazione diretta e sincera fra loro e la madre. Le tre sorelle si incontrano nella casa di Pedralbes, dove avevano vissuto con i genitori e dove è morta la madre. Alle tre sorelle si aggiunge April, che dalla madre Olga ha preso l'insofferenza per le regole e l'impulsività. 

La casa deve essere venduta e Julia, che dopo l'ennesimo rapporto sentimentale finito si ritrova senza casa e senza lavoro, si prende l'incarico di impacchettare tutti gli oggetti che erano appartenuti alla madre. La sorella Anna è troppo impegnata con le cene di lavoro del marito, Olga è indifferente, solo la nipote April le dà una mano.

Improvvisamente compare una foto, lasciata sul tavolo da una donna che ha fatto parte della vita di Gloria quando era giovane. Da quella foto Julia comincia a indagare per scoprire se la madre avesse avuto un segreto portato nel cuore fino alla morte. E questo segreto esiste, o meglio esisteva, e questa scoperta apre a Julia il mondo nel quale viveva la madre prima della nascita delle figlie: la Spagna post-franchista, le manifestazioni, la repressione. 

E' molto bello questo alternarsi fra i momenti i cui le sorelle e la nipote interagiscono, a volte litigano anche, e lo scorrere come un film della vita della madre. Il segreto che Julia riesce a scoprire è però legato a una rinuncia, che alla fine ricongiunge gli animi delle tre sorelle. 

A comprendere che la madre non era solo bon ton, bei vestiti e freddezza, a questo serve il segreto svelato, ma che c'era anche un'altra madre, e la chiave per scoprirla era proprio sotto gli occhi dell'intera famiglia, nel quadro dipinto dalla madre e appeso in salotto, sopra il tavolo da pranzo.

E' un bel romanzo questo della Marasco, che si legge con piacere per lo stile scorrevole, a tratti romantico ma mai zuccheroso o patetico. Un tentativo ben riuscito di scavare nella psicologia di cinque donne che hanno lottato e lottano per la loro indipendenza in tempi tanto diversi, ma sempre sullo sfondo della bellissima Barcellona.


" Lezioni di disegno " di Roberta Marasco, 288 pagine, Fabbri editore, disponibile sia in cartaceo sia in  ebook.








sabato 7 marzo 2020

“Che cosa hai fatto, Lizzie Borden?” di Sarah Schmidt, o della famiglia perfetta.








" Che cosa hai fatto, Lizzie Borden? " il libro di Sarah Schmidt, è ambientato a Fall River, nel Massachusetts nel 1892, e può ben essere definito un “cold case”. Proprio in una calda giornata di agosto un urlo attira l’attenzione di tutto il piccolo paese: si tratta della protagonista del romanzo Lizzie Borden, che ha ritrovato suo padre ucciso nel salotto di casa, con la testa frantumata da colpi di ascia. Quando arrivano i primi vicini e i poliziotti, si scopre che anche la moglie del padre, e matrigna di Lizzie, è stata uccisa nello stesso modo.

Ovviamente nessuno può sospettare Lizzie di quel duplice crimine orrendo, anche perché a tutti pare una figlia devota e affezionata a tutta la famiglia. Nemmeno la sorella Emma può essere incolpata, che in quei giorni era a casa di un’amica.

Eppure Sarah Schmidt fa parlare ciascuno dei personaggi, e fra questi anche lo zio, fratello della prima moglie del morto, e Benjamin, un ragazzo di strada da lui assoldato per compiere proprio quel crimine. Ma chi è allora il colpevole? Qualcuno della famiglia, o Benjamin, un ragazzo che vive alla ventura e odia talmente il padre da tornare a casa apposta per ucciderlo?

In fondo all’autrice interessa di più mostrare le ipocrisie di una famiglia che pare amorevole ma dove tutti hanno segreti. Un padre che permette alla figlia Lizzie il famoso “viaggio in Europa” di parecchie settimane, ma poi si lamenta del prezzo del montone (che pare essere l’unico alimento esistente in casa, oltre ai dolci). 

Nello stesso tempo il padre impedisce a Emma di farsi una famiglia, anche se qui c’è sempre lo zampino di Lizzie, che è legata alla sorella da un affetto morboso. Interessanti anche le figure di Amby, la matrigna, e di Bridget, la giovane domestica irlandese fatta venire da Cork, che accumula risparmi per andarsene da quella casa.

In sostanza un romanzo che sta a metà fra il noir e il gotico, e permette di vedere quanta sporcizia si nasconda sotto i tappeti delle migliori famiglie.

Lo stile, che alterna le voci narranti dei vari personaggi, ci lascia fino in fondo con il dubbio che la vera colpevole sia Lizzie, (che in realtà viene assolta). E solo Benjamin, il senza casa, il patricida, aprirà finalmente gli occhi a Emma.

“ Che cosa hai fatto, Lizzie Borden? ” edizioni PIEMME, è un romanzo che può piacere molto a chi ama sia i romanzi in costume sia i noir, ma soprattutto a chi si lascia catturare dall’anima nera degli assassini. Lo stile di Sarah Schmidt è sicuramente interessante, e a volte pare di sentire il sapore delle pere o della marmellata sulle labbra, proprio come i personaggi del libro. Il libro è disponibile sia in cartaceo sia in ebook. 







sabato 25 gennaio 2020

" Un inutile delitto " di Jill Dawson, quando le vittime non sono tutte uguali.






" Un inutile delitto " di Jill Dawson, scrittrice inglese e docente di scrittura creativa, è il secondo pubblicato in Italia da Carbonio Editore dopo “ Il talento del crimine ”.

L’autrice si ispira a un fatto di cronaca vera, anzi un vero e proprio cold case, avvenuto a Londra nel 1974. Nel romanzo narra le vicende di Amanda River, detta Mandy, una giovane che fugge dal suo villaggio di Thetford nel Cambridgeshire per andare a lavorare come babysitter a Londra. Uso il verbo “fuggire” non per caso, ma proprio perché Mandy se ne va all’insaputa della sua famiglia, dopo essere stata tormentata per anni da una madre anafettiva e crudele. 

Dietro di sé Mandy lascia un’adolescenza che ha significato essere vittima di uomini più grandi, egoisti e calcolatori, e le disavventure amorose non hanno lasciato come conseguenza soltanto cicatrici nella sua anima…

Arrivata a Londra, Mandy crede di aver trovato il paradiso: lontano dai giudizi cattivi della madre, in compagnia dell’amica Rosemary, può essere finalmente indipendente grazie al suo lavoro: tata per i figli dei conti di Morven. Da subito Mandy si rende conto che i due bambini, James di 10 anni e Pamela di uno, hanno i genitori devastati dalla fine del loro matrimonio. Infatti la madre passa le giornate fra Tv e psicofarmaci, mentre il padre ha ingaggiato degli investigatori privati che girano sempre intorno casa per controllare la ex moglie. 

Nonostante l’atmosfera non sia delle migliori, Mandy cura con attenzione i bambini affidatigli che si affezionano a lei. Così riesce anche a vivere finalmente la parte di giovinezza che aveva perso: in un pub conosce Neville, un uomo dal passato misterioso, con il quale intreccia una relazione molto intensa. 

Ma l’instabilità mentale del conte di Morven non viene compresa fino in fondo da Mandy, nonostante una vacanza passata con lui e con i figli. E nemmeno l’amica Rosemary, che pare una inesperta Cassandra, riesce a intuire la vera natura dell’uomo.

Quando la tragedia si compie, Mandy diventa una vittima senza diritti, un nome sui giornali di cronaca nera. Ben altro spazio viene lasciato ai conti di Morven. Ma non aggiungo altro perché sempre di un noir ad altissima tensione si tratta.

Jill Dawson, dedicando questo libro a Sandra Rivett, la vera vittima alla cui vicenda si è ispirata, ha creato un libro sferzante, ruvido, dallo stile incisivo e senza sconti, e tuttavia è riuscita a guardare il mondo con gli occhi innocenti e ingenui di Mandy e Rosemary. 

Ci ha così restituito i personaggi delle due ragazze con profonda umanità, senza mai cadere nel patetico, anche se la sottoscritta, per motivi personali, si è commossa in più punti del libro. “ Un inutile delitto “ è un romanzo che va oltre le categorie del thriller o del noir, un grande affresco sulle differenze sociali e sulla vita, spesso sacrificata, delle ragazze di provincia, di qualsiasi provincia in qualsiasi nazione.

Jill Dawson è senz’altro una brillante scoperta della Carbonio Editore, e dopo questo libro ho iniziato subito a leggere il precedente “ Il talento del crimine ”: mi auguro che vengano pubblicate presto anche le altre sue opere.



Questa recensione è stata scritta originariamente per MilanoNera e la leggete anche qui:






mercoledì 6 novembre 2019

Recensione - " Gli altri " di Aisha Cerami, e dei muri che innalziamo fra di noi.





Il primo romanzo di Aisha Cerami, che finora aveva scritto esclusivamente racconti di fantascienza per Il Sole 24 Ore, è un’opera poetica e realistica insieme. “ Gli altri ” per i protagonisti del romanzo sono tutti quelli che non vivono nel loro condominio “Il roseto”. Un’oasi di pace e tranquillità che, sebbene sancite da un contratto che ciascun condomino ha sottoscritto, rende quella palazzina di periferia un sogno che, sulle prime, pare inarrivabile per il lettore. 

Essendo un romanzo corale, i personaggi sono molti e ben descritti, anche se il peso narrativo è dalla parte delle donne. C’è il Conte che vive con l’anziana madre; Olga, che fa la domestica e vive con la figlia Arina; Marilyn che è una trans che non ha ancora compiuto il passaggio di sesso; Maria, moglie di un vigile del fuoco manesco e altri ancora. Tutti sembrano andare d’amore e d’accordo, anzi si aiutano vicendevolmente. Ma alla morte dell’anziana condòmina Dora, ecco che il castello di sabbia comincia a sgretolarsi.  

La coppia che arriva a occupare l’appartamento libero non mostra riconoscenza per la festa di benvenuto, organizzata da tutti i condomini, anzi la diserta ed evita ogni occasione d’incontro, con la scusa del troppo lavoro. Solo il figlio Antonio, un adolescente simpatico e brillante, partecipa alla vita della piccola comunità, diventando subito amico di Arina, sua coetanea.

La presenza di questa coppia di estranei, quasi fossero alieni, fa scoppiare la bolla di finta tranquillità che pareva proteggere il condominio. Fra i vari personaggi emergono le intolleranze di alcuni verso altri, e si scoprono le verità nascoste in ogni nucleo famigliare della palazzina. Ben presto tutta la rabbia e il dolore repressi prendono la forma dapprima di un topo gigante, che rovina tutto il roseto, e poi di una macchia di umidità su un muro dello stabile, una macchia che è metafora di un male interiore che cerca bersagli esterni su cui scagliarsi. E proprio nella caccia al topo che si disvela tutta la crudeltà dei personaggi, che vorrebbero cacciare insieme al topo anche la famiglia appena arrivata. 

Leggendo si prova rabbia ma anche compassione per tutti i personaggi, e molta tenerezza per i due ragazzini, Antonio e Arina, gli unici “innocenti” e anche le prime vittime della cattiveria degli altri. Una compassione che forse dovremmo esercitare anche verso noi stessi, ogni qualvolta ci rinchiudiamo per paura o pregiudizi in una gabbia d’ipocrisia perbenistica, fingendo di essere diversi da quelli che veramente siamo.

Aisha Cerami è molto abile nel mostrarci come all’interno di un ambiente, reale o virtuale, si possano erigere muri, fingendo di essere accoglienti e comprensivi. E ancor di più ci fa capire come una famiglia sia già un piccolo microcosmo nel quale vivono persone che spesso nascondono il proprio mondo interiore proprio ai loro cari.

L’autrice non offre soluzioni per sciogliere i conflitti interiori o quelli esterni, anzi l’atmosfera che aleggia in alcuni snodi del romanzo è simile a quella di “Rosemary’s Baby” e così si arriva fino alle ultime pagine con la curiosità di scoprire com’è fatta la coppia di “intrusi”. Un romanzo dallo stile intrigante come un noir, ma che alla fine lascia al lettore materia per meditare.


" Gli altri " di Aisha Cerami, edito da Rizzoli, lo trovate sia in versione cartacea sia in versione ebook, e vi assicuro che lo leggerete come un vero thriller.



Recensione scritta originariamente per MilanoNera e infatti la trovate anche qui